Principio di programmazione DRY

Il principio di programmazione DRY (Don’t repeat yourself) presuppone la suddivisione di un sistema complesso, ad esempio, un software da te sviluppato, in componenti più piccoli e non ripetitivi. Se si dispone di più componenti che eseguono le stesse attività, secondo il principio DRY è opportuno ridurne il numero, in modo ideale, affinché ogni componente non si ripeta.

Dopo aver suddiviso il sistema in componenti responsabili dell'esecuzione di compiti ben definiti, è possibile organizzarli in classi, operazione detta architettura modulare.

Per costruire correttamente un sistema secondo il principio DRY è necessario attenersi alle seguenti regole:

Vedi anche

  • il principio SOLID,
    che fornisce linee guida per il software basato sulla OOP
  • il principio KISS,
    che presuppone l'evitare di complicare il software
  • il principio YAGNI,
    che presuppone il rifiuto di funzionalità software ridondanti
  • il principio CQS,
    che assegna un solo comando a ogni funzione
  • il principio LoD,
    che viene applicato durante lo sviluppo del software
  • il principio della separazione delle responsabilità,
    che viene applicato durante lo sviluppo del software